Capire i bisogni emotivi dei più piccoli non è sempre facile. Ma non devi farlo da solo.
Tra pianti inconsolabili, crisi improvvise, regressioni o difficoltà nella separazione, i primi anni di vita possono mettere a dura prova anche i genitori più sensibili.
Ti aiuto a leggere le emozioni dietro ai comportamenti di tuo figlio e a ritrovare serenità nella relazione.
Attraverso gioco, colloqui brevi e attività creative aiuto il bambino a riconoscere le emozioni e a gestirle.
Nel mio lavoro utilizzo il gioco, attività creative e brevi momenti di colloquio per aiutare il bambino a riconoscere ciò che prova e a trovare modi più efficaci per esprimere le emozioni. Parallelamente accompagno i genitori nella comprensione dei comportamenti e nella costruzione di strategie quotidiane più funzionali e sostenibili.
È normale sentirsi confusi. Ecco quando possiamo lavorare insieme:
È normale sentirsi confusi. Ecco quando possiamo lavorare insieme:
🧸 Crisi di pianto improvvise e inconsolabili
Ti sembra che nulla lo calmi e che la tua presenza non basti più.
😣 Fatica a gestire la frustrazione
Reazioni intense, lancio di oggetti, irrigidimenti, passaggi emotivi rapidi.
💔 Regressioni improvvise
Ritorno a comportamenti più “piccoli”: sonno, pipì, attaccamento, paure nuove.
👋 Difficoltà nella separazione
Entrate a scuola difficili, pianto al distacco, ansia quando la figura di riferimento non c’è.
🧩 Comportamenti che non capisci
Chiude, evita, si blocca, o al contrario diventa molto agitato.
😞 Sensi di colpa e smarrimento nel genitore
La sensazione di “non fare abbastanza” o “non saper più cosa fare”.
È il momento giusto se...
È il momento giusto per chiedere aiuto quando le difficoltà diventano frequenti, le regressioni non passano e la separazione è sempre più faticosa.
Se senti che qualcosa ti preoccupa ma non riesci a capirne il motivo, o hai l’impressione di non avere più strumenti, fermarsi e intervenire può fare davvero la differenza.
Non serve aspettare che “diventi grave”.
Se senti che qualcosa non torna, possiamo capirlo insieme.
Spesso basta un primo colloquio per fare chiarezza, ridurre la confusione e capire quale strada può aiutare davvero.