Ansia, giudizio, confusione: l’adolescenza è un mondo complesso. Possiamo attraversarlo insieme.

L’adolescenza è una fase in cui tutto sembra amplificarsi. L’ansia può farsi più presente, soprattutto a scuola o nelle situazioni sociali, insieme alla paura del giudizio e a un senso di insicurezza che mette in discussione l’autostima. A volte questa fatica prende la forma della chiusura, dell’evitamento o di un ritiro che preoccupa e lascia i genitori senza punti di riferimento.

 

Uno spazio sicuro per capire cosa sta succedendo dentro

Anche durante l’adolescenza il corpo può essere utilizzato per esprimere ciò che ancora non si può mettere in parola: autolesionismo, disturbi del comportamento alimentare, forti esplosioni di rabbia.

Il mio lavoro consiste nel tradurre quel linguaggio, delicato, complesso, spesso frainteso e aiutarti a comprendere cosa succede dentro tuo figlio.

 

Uno spazio sicuro per ritrovare equilibrio

Nel mio lavoro offro all’adolescente uno spazio rispettoso e privo di giudizio, in cui può fermarsi, ascoltare ciò che sta provando e iniziare a dare un senso alle proprie emozioni. Attraverso il percorso terapeutico diventa possibile trovare nuovi modi per affrontare le situazioni che generano ansia o stress, migliorare le relazioni e sentirsi più stabili dentro. Anche il genitore, accompagnato nel processo, può ritrovare maggiore tranquillità e un modo più sereno di stare accanto al proprio figlio.

È il momento giusto se...

Senti che tuo figlio sta facendo più fatica del solito e non sai più come aiutarlo.
Se l’ansia, la paura del giudizio o la chiusura stanno diventando parte della quotidianità.
Se il dialogo è difficile e hai l’impressione che qualcosa stia cambiando, senza riuscire a capirne il motivo.
Se desideri accompagnarlo con più serenità, senza forzarlo e senza sentirti sempre in allarme.

 

Se senti che qualcosa non torna, possiamo capirlo insieme.

Spesso basta un primo colloquio per fare chiarezza, ridurre la confusione e capire quale strada può aiutare davvero.